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mercoledì 29 febbraio 2012

Luca Montersino: un pasticcere, un imprenditore.

L’inventore della pasticceria salutistica è il nostro “boss delle torte” all’italiana.
E’ di Alba, quindi piemontese doc, ma con origini siciliane. Padre di una bellissima bambina e a 39 anni è già uno chef pasticcere di fama internazionale con laboratori e pasticcerie nel cuore delle Langhe, e poi ancora a Torino, New York e Tokio. Ed è in procinto di aprirne uno a Roma nei prossimi mesi. Di chi sto parlando? Ma del nostro “boss delle torte” italiano Luca Montersino. L’ho incontrato in un giorno particolare per i matrimoni com’è il sabato, impegnato nella realizzazione di una splendida e candida wedding cake, presso il suo laboratorio di Monticello, a pochi chilometri dalla capitale delle Langhe, in provincia di Cuneo. Un laboratorio che ogni giorno sforna centinaia di dolcezze in vendita nella sua pasticceria “Golosi di salute” situata al civico n. 6 di Piazza Rossetti, alle spalle del Duomo di Alba. Una cittadina già nota per la Nutella ed il tartufo bianco, ed ovviamente perché annovera tra i suoi concittadini un grande chef e pasticcere di fama internazionale. Allora penso a come trovare il modo migliore per scegliere le parole  più adatte, e catapultare il lettore in un mondo di dolcezza e di profumi inebrianti, che ieri ho avuto la fortuna di sentire. E quale modo migliore per farlo se non quello di assaporare una delle creazioni di un grande maestro della pasticceria. Quindi decido di aprire il frigo e tirare fuori un dolce acquistato proprio stamattina. Prendo la scatola, dove campeggia la scritta “leggi l’etichetta e sai cosa mangi”, slogan del 39enne pasticcere salutista, la apro, e affondo una forchetta per dolci in una buonissima quanto meravigliosa “Torta diabella”. Una bontà tutta al cioccolato: dal pan di spagna, alla bavarese e alla ganache, fino alla finitura. Tutto a base di quello straordinario ingrediente che il pasticcere albese, noto per aver inventato la pasticceria alternativa e salutistica dedicata a chi vuol mangiare bene e sano e a chi ha problemi di intolleranze alimentari, ama definire “oro nero”. Vi assicuro: una vera goduria! Lo stesso piacere che provano gli sposi quando scelgono nella pasticceria albese la torta nuziale, e che regalano ai loro invitati il giorno del matrimonio. Ma prima di parlare di wedding cake, il nostro “boss delle torte” tiene a precisare che l’unico elemento che accomuna le sue creazioni a quelle di Buddy Valastro, di origini italiane anche lui, è solo la forma “a piani” tipicamente americana, ma nella sostanza le torte nuziali firmate Luca Montersino sono tradizionalmente italiane. <<La differenza che ci contraddistingue è l’idea di fare le torte all’americana, perché sono molto belle, alcune sono anche un po’ kitch, ma io le ho italianizzate. Ora gli sposi prendono spunto da lui per la bellezza della forma, ma non nascondo i dubbi sul fatto che possano essere altrettanto buone. Io infatti mi ispiro  all’estetica delle torte all’americana, ma la sostanza della torta è tutta italiana. Nel rivestimento e nelle decorazioni spaziamo dalla pasta di zucchero alla pasta di mandorla, dipende se si preferisce una colorazione finale tendente al bianco o all’avorio. La parte da mangiare è la parte finale della torta, quella che è alla base, e che non deve sorreggere nessun peso. Perciò su una torta di cinque piani, quella commisurata all’effettivo numero di invitati è il piano che si trova alla base, realizzato a forma di ciambella e altro cinque centimetri>>. I piani superiori, come ci spiega Montersino, sono realizzati in polistirolo, ricoperti poi da pasta di zucchero e decorazioni, sempre realizzate in pasta di zucchero o pastigliaggio. Il tutto poi appoggia su un’asse di legno. <<Per i nostri sposi e i loro invitati realizziamo una wedding cake di 80 centimetri di diametro per un metro di altezza. Una torta del genere per reggersi dovrebbe essere a base burro, farcita con crema al burro. Quindi mai si potrebbero realizzare wedding cakes di queste dimensioni con torte delicatissime come ad esempio una bavarese o una millefoglie. Franerebbero semplicemente. Ed una torta oltre che buona e bella deve essere soprattutto stabile>>.


Quali sono le tendenze degli sposi nella scelta della wedding cake?
Le tendenze di oggi è quella di scegliere torte che siano quante più pulite possibili, quasi minimal, come quella realizzata oggi coperta da pasta di zucchero bianca, e decorata con delle grandi rose della stessa tonalità. Fino poi a spaziare alle torte a quattro piani con cassetti pieni di frutta fresca che gli invitati subito dopo aver mangiato la torta. La maggior parte delle coppie scelgono le torte tradizionali classiche, con creme al cioccolato e zabaione. Spesso le spose vengono con le idee molto chiare,  e preferiscono scegliere la torta in base al tema, ai colori e allo stile del matrimonio. Perciò mi sono ritrovato a realizzare torte semplicissime con decorazioni pulite, e torte con decorazioni che ricordano i motivi di pizzi e merletti, e perciò dallo stile un po’ barocco. Tutto quello che c’è sulle mie torte è commestibile, comprese le decorazioni che siano fiori, fiocchi o tubi. Non metto mai, salvo in casi estremi in cui gli sposi sono irremovibili, nulla di finto sulle torte. Né fiori veri, né statuine in ceramica. Le altre tendenze che stanno riscontrando ultimamente il gusto degli sposi sono esattamente due e che dirottano la scelta della wedding cake sulla “Torta valige”, che rimanda e anticipa l’idea del viaggio di nozze, e sulle tortine monoporzioni.






C’è una torta che le è rimasta particolarmente nel cuore?
Sicuramente quella con i cassetti pieni di frutta. L’abbiamo realizzata più volte, anche per persone importanti. E poi un’altra che abbiamo realizzato per cinque mila persone.
Dovendone sceglierne una in particolare, qual è la torta che rappresenta Luca Montersino?
Beh, non saprei. Sicuramente un po’ tutte. È come quando mi chiedono << qual è il tuo dolce preferito?>>. E’ difficile rispondere, perché sarebbe come chiedere ad un genitore di dover scegliere tra i suoi figli quello preferito, quando i realtà li ama tutti in egual misura. Allo stesso modo io amo il mio lavoro e amo perciò ogni mia creazione, perché ognuna è legata ad un momento particolare del mio lavoro e ad uno stato d’animo particolare. Ed ognuna me ne ricorda uno.
Ci sono invece state delle torte che non le sono piaciute, o che non avrebbe voluto realizzare?
Mi è capitato una volta che mi hanno commissionato una torta di colore viola, colore scelto dagli sposi per il matrimonio, con decorazioni di farfalle, e sulla quale ero scettico. Poi una volta finita mi sono ricreduto ampiamente. All’interno della location dove era stato organizzato il matrimonio, una ex discoteca con decine e decine di luci viola, mi sono accorto che era meravigliosa. Quando l’ho consegnata mi sono reso conto che quello era proprio il suo posto.
La torta, invece, che ricorda maggiormente perché, oltre alla soddisfazione nel realizzarla, le è costata tanto lavoro e fatica?
E’ quella per la quale sono stati necessari 3 giorni di lavoro, suddivisa su 6 piani,  con 187 rose assemblate con 935 petali, che ho realizzato personalmente a mano, per 45 chili di torta in totale. Nell’ideazione e preparazione di una torta di nozze c’è tanto lavoro che, purtroppo, non viene apprezzato come dovrebbe. E in certi casi anche sottopagato, se si pensa che alla wedding cake vengono riservate solo le briciole del budget destinato al matrimonio. Nell’organizzazione del giorno delle nozze noi pasticceri siamo “l’ultima ruota del carro”. Gli sposi scelgono la wedding cake per ultimo, anche se il momento dell’entrata in scena della torta, e il taglio sono due dei momenti più belli del giorno del matrimonio. La torta a volte, talmente è bella, che cattura l’attenzione di tutti gli invitati e la sposa passa in secondo piano. Questo è quello che a volte mi rimproverano le mie spose, quando le richiamo il giorno dopo per sapere com’è andata.
Quanti giorni di lavoro e quante persone sono necessarie per realizzare una torta di nozze?
Solitamente due giorni: uno per la realizzazione della base, e un altro per la parte estetica e per le decorazioni. E a lavorarci sono sempre due o tre persone.
Lei è un noto chef e pasticcere, ma allo stesso tempo un docente nei corsi di pasticceria. E’il conduttore di un programma sul canale Alice di Sky, nonché l’autore di nove libri di successo. Ma quanto tempo dedica realmente alla pasticceria in laboratorio?
La fortuna di poter insegnare agli altri, nelle diverse scuole di pasticceria sparse in tutta Italia,  mi porta ad essere docente anche nella mia pasticceria. E a differenza di molti pasticceri vecchio stampo che sono gelosi delle proprie ricette, io invece le insegno ben volentieri ai miei collaboratori. Anche se sono io a testare e ad approvare il loro lavoro, a loro delego anche molto, e questo mi permette di curare anche tutti gli altri interessi, dall’insegnamento, alla conduzione, all’invenzione di ricette nuove e alla redazione di libri. Ed ora ad esempio ne ho in cantiere già due che riguarderanno la celiachia e i prodotto per celiaci, con 70 ricette nuove senza glutine e che uscirà a gennaio, e il cioccolato. Oltre ad essere un pasticcere con la predisposizione per l’insegnamento, sono anche un imprenditore. Non posso essere ovunque, e se voglio che la mia azienda cresca devo delegare. Delegando ho la possibilità di fare altre cose che apportano pubblicità, visibilità e nuove ricette, e di conseguenza anche lavoro per me e i miei collaboratori.
Con questa filosofia la sua azienda è cresciuta anche all’estero, con laboratori ad Alba, Torino, New York e Tokyo dove è conosciuto come inventore della pasticceria salutistica. Qual è il prossimo obiettivo?
A marzo apriamo un altro laboratorio in Italia, e precisamente nella capitale. Apriremo una gelateria e pasticceria.
In qualità di docente il 18 febbraio prossimo terrà due corsi a Lecce e Gallipoli nella scuola di pasticceria “Peccati di Gola”. Chi parteciperà ai suoi corsi, oltre all’esperienza di quel giorno, cosa imparerà e cosa porterà a casa come bagaglio?
Ai miei allievi insegno le mie esperienze e i miei errori in laboratorio. Sembra strano, ma ognuno di loro porterà con sé proprio questo. Gli insegnerò ricette fattibili e riproducibili, mettendoli al corrente dei miei errori e fornendo loro già le soluzioni, in modo tale da metterli nelle condizioni di realizzare ricette nuove, realizzare ottimi dolci e torte trasportabili, ottimizzando i costi, che non faranno altro che incrementare la produzione ed il numero di clienti.
Lei ha scritto tanti libri proprio perché ha inventato tante ricette. Ma come nasce una ricetta, ma soprattutto come nasce una torta?
Questa è una domanda che sottopongo ai miei allievi che puntualmente sbagliano la risposta. Non si inventa una torta dall’impasto del dolce o dalla farcitura, bensì soffermandosi sull’imballaggio, sulla scatola che la accoglierà e dentro la quale verrà trasportata. E’ inutile inventare torte straordinarie che poi il cliente avrà difficoltà a portare a casa. Con un occhio attento al materiale acquistato e stipato in magazzino invento nuove ricette, riuscendo a soddisfare la voglia di novità del cliente e smaltendo il packaging invenduto.
Questo è stato l’anno dei “Royal Weddings” con i matrimoni del Principe William e Kate, e del Principe Alberto II di Monaco e Charlene. Le sarebbe piaciuto realizzare la torta nuziale per una delle due coppie? E come l’avrebbe fatta?
Ma certo che mi sarebbe piaciuto, perché ancora una volta mi avrebbe portato tanta notorietà. Come l’avrei fatta non lo so. Sicuramente avrei fatto una torta sfarzosa. So che avrei seguito i loro gusti. Però una torta di nozze per un personaggio altrettanto noto l’ho fatta  proprio sabato scorso. Non dico il nome, ma posso rivelarvi che si tratta di uno sceicco che si è sposato in un hotel di  Addis Abeba, in Etiopia, Centro Africa. Un hotel di lusso 5 stelle che si è fatto costruire per sé, dove organizzare le sue feste, i suoi eventi. Lì io e i miei collaboratori abbiamo realizzato una bellissima wedding cake sfarzosa ed elaborata che ci ha impegnati per quattro giorni, per un costo pari a nove mila euro. Per noi è stato un grandissimo successo professionale.


Dopo i consigli elargiti da un maestro della pasticceria, agli sposi non resta che immaginare come potrebbe essere la propria torta e sceglierla tra le innumerevoli proposte per riuscire a stupire e deliziare i propri ospiti. Un consiglio da wedding planner, in questo contesto, quindi è d’obbligo. Per il momento del taglio scegliete un luogo raccolto e romantico della location, che dovrete far allestire in maniera particolare, facendo attenzione ad ogni dettaglio che farà da contorno a quel momento. Non dimenticate, però, di tenere a mente alcune piccole regole del galateo che inquadrano il taglio della torta come il primo gesto della sposa da padrona di casa. Sarà lei a distribuire le prime fette di torta riservando la prima al marito, e di seguito alla suocera, alla mamma, al suocero ed infine a suo padre. A lei toccherà l’ultima fetta di torta. Per buon auspicio poi, potrà anche conservare una fetta della wedding cake, da riporre nel vano freezer fino al giorno del primo anniversario.

Biancoperla wedding
Foto: Paola Pecoraro Photographer
Wedding Cakes: Luca Montersino

martedì 17 gennaio 2012

Tre spose, tre matrimoni....lo stesso entusiasmo

E' tardi lo so, a quest'ora dovrei dormire...ma mi trovo ancora a scrivere dopo aver chattato, e tranquillizzato spero, una delle mie spose del 2012. Perché quello che deve fare un wedding planner è proprio questo: correre in aiuto della propria sposa, rassicurarla, e con sorriso, o un messaggio facebook scritto all'una di notte, dirle che andrà tutto per il meglio. Nonostante le paure, le preoccupazioni, i giorni che scorrono come fulmini sul calendario, lì appeso e sempre presente e pronto a ricordarti che ormai sei in dirittura d'arrivo. Che il Grande Giorno è arrivato. Dei matrimoni che mi terranno impegnata per questo 2012 tre sono quelli che mi stanno più a cuore proprio perché le promesse spose hanno quel non so che di particolare che le rende speciali. Belle e care sicuramente tanto quanto le altre spose, ma decisamente speciali perché conosciute in momenti particolari del mio lavoro. Sono tre donne, tutt'e tre belle, dolcissime, che da un capo all'altro dell'Italia seguirò con affetto particolare, perché in ognuno dei tre luoghi porteranno con loro qualcosa di me, della mia fantasia, della mia creatività, del mio lavoro, del mio affetto nei loro confronti.
Prima fra tutte la mia tenace e instancabile Valentina. Salentina doc, donna in carriera, imprenditrice impegnatissima, incosciente nel senso buono del termine, dai tratti tipicamente mediterranei che ad un passo, nel vero senso della parola, dal Matrimonio è ancora in alto mare. E lei, titolare di una scuola nautica, conosce bene il significato di questa espressione. Conosciuta, grazie al caso, durante l'ultima edizione della Fiera "Promessi Sposi" di Galatina, compilando una semplice cartolina ha sfidato la sorte con coraggio, e senza forse neanche crederci poi tanto alla fortuna. E, invece, la dea bendata  tra tanti partecipanti ha baciato proprio lei che si è aggiudicata la consulenza, la pianificazione e la progettazione del matrimonio da parte della sottoscritta. Era questo il premio indetto per la prima edizione del concorso "Prima o poi Vi Sposo" organizzato in occasione della Fiera salentina. E devo dire che mai corrente sarebbe stata più azzeccata. Per lei sono stata <<una manna dal cielo>>, parole sue. E devo dire, nonostante qualche intoppo e qualche indecisione, questo matrimonio il prossimo 14 aprile si farà eccome.
In linea con il trend del 2012 che vedrà sulle passerelle, nella moda, come nell'arredamento e negli allestimenti, Valentina come colore "principe" per il suo matrimonio ha scelto il Rosso che, in abbinamento al classicissimo bianco, incarna alla perfezione le due facce di Valentina: la passione e la purezza.





La seconda, del mio gruppo di spose, alla quale sono legata è la dolcissima Cristina. Albese e piemontese doc, dalla carnagione e dai colori chiari. Sempre allegra ed entusiasta di tutti i miei consigli. Conosciuta lo scorso ottobre, si è affidata a me completamente per la scelta della musica che farà da sottofondo al momento più intimo e vero del matrimonio: il rito cattolico, e la promessa del "Sì" . Per lei un soprano eseguirà l'Ave Maria, e le marce nuziali d'ingresso e di uscita dalla Chiesa emozionando gli sposi e la comunità tutta presente alla cerimonia. Ricordo con gioia quando l'ho accompagnata dai musicisti, e ricordo la sua gioia e la sua emozione nel constatare che le era bastato ascoltare un solo brano, e prima ancora fidarsi dei miei consigli, per mettere la parola fine all'ansia che le aveva procurato il fatto di non avere nessuno che in chiesa scandisse i momenti salienti della celebrazione del suo matrimonio.
Anche al suo matrimonio ci sarà qualcosa di "Me", della mia creatività. Come segnaposto ha scelto delle scatole di cartone ondulato dal colore madreperla, all'interno delle quali adagerò il suo cadeau per gli ospiti: una profumatissima saponetta a forma di cuore. Per confezionare il segnaposto-bomboniera utilizzerò nastri di raso e organza nei colori scelti per gli allestimenti del matrimonio giallo e cipria, e delle bellissime rose bianche realizzate in tessuto di cotone plissé.
Un pensiero delicatissimo, così come è la mia Cristina: dolce e delicata che convolerà a nozze il prossimo Giugno.


La terza, ma non per questo ultima, sposa preferita del 2012 é Chiara. Notissima sposa con lo sponsor, di Milano, fantasiosa, combattiva e allegra, proprio come i colori scelti per gli allestimenti del suo matrimonio che si celebrerà il prossimo Settembre. L'arancio e l'azzurro, e ovviamente il bianco, sono i colori scelti da Chiara e dal suo promesso sposo Maurizio.

 Una coppia con un budget veramente basso, e che proprio per questo, ha deciso di "combattere" con altre coppie per aggiudicarsi i premi messi in palio dai diversi concorsi presenti sulla Rete. Ed è proprio grazie ad uno di questi concorsi che li ho conosciuti. Si sono aggiudicati la Candy Cake che avevo messo in palio. Quattro piani di dolcezza, nei colori del crema, del rosa, del bianco e del caramello che ovviamente per il loro matrimonio realizzerò in arancio, bianco ed azzurro.

Queste sono due delle 60 bomboniere realizzate da altrettante creative per il loro matrimonio.
 Da degno sponsor, oltre alla Candy cake, ho deciso di offrirgli anche il candy buffet allestito utilizzando le caramelle che amano di più. Coppia eclettica e piena di risorse, ha sempre ottime e numerose idee per realizzare il sogno di una vita, e il sogno di ogni coppia: sposare la persona amata.



 E sono orgogliosa, come wedding planner e come sponsor contribuire alla realizzazione di questo sogno che diventerà realtà grazie alle decine di sponsor che hanno aderito al loro progetto, e che puntualmente vengono citati durante le interviste radiofoniche e televisive, sugli articoli dei giornali di tutta Italia che parlano di loro, in occasione dei vari concorsi ai quali partecipano, e su numerosi siti presenti sul web e gruppi dei social network che parlano di loro, e ai quali sono iscritti. Ma se volete saperne di più sulla loro storia, e sulle loro iniziative cliccate su questo link http://chiaraemaurizionozzeconlosponsor.blogspot.com/
Ecco vi ho presentato tre delle spose che seguirò quest'anno. Tre origini diverse, tre caratteri diversi, e tre motivi e occasioni diverse che mi hanno portato a conoscerle. Ma a tutte e tre, allo stesso modo, dedico il mio tempo (proprio come ora), le mie idee, la mia creatività, la mia passione per questo lavoro e per le loro storie, e il mio stesso entusiasmo. In questo inizio d'anno non posso far altro che augurargli tutto il bene per il futuro con un grande in bocca al lupo, e un sentito Grazie, seguito da un forte abbraccio, per averle conosciute.

mercoledì 16 novembre 2011

Omaggio all'Autunno

Stamattina riesco a regalarvi, come promesso, altre foto di caramelle con l'allestimento di un candy buffet organizzato per una festa organizzata in una scuola privata paritaria "Maria Ausiliatrice" di Alba il 22 ottobre scorso in occasione della castagnata per dare il benvenuto ai nuovi iscritti, e festeggiare l'inizio dell'anno scolastico.
Tema: I cinque sensi: olfatto, udito, tatto, gusto e vista. A dare lo spunto un pannello all'ingresso della scuola disegnato e colorato dagli stessi alunni della scuola, che per me ha rappresentato il canovaccio da seguire per disegnare il progetto dell'allestimento del candy buffet.
Per l'olfatto e il gusto, che dire, sono bastate le stesse caramelle profumatissime e gustosissime.
Stessa cosa vale per il tatto: niente è più morbido e piacevole al tatto di una caramella sofficissima che con due dita, semplicemente, si porta alla bocca. Nel pannello posto all'ingresso della scuola i bimbi hanno preferito rappresentarlo con una borsa stretta tra le mani di uno di loro. Io ho sostituito la borsa con un cestino di rami intrecciati, che ricorda un pò quello di cappuccetto rosso nel bosco, dove hanno trovato al suo interno il giusto posto delle caramelline verdi dal sapore fresco di latte e menta, e degli spiedini di caramelle a forma di fiore. I piccoli fiori poi riportano anche al senso dell'olfatto rappresentato sul pannello colorato da una bimba che annusa il profumo del fiore.
Il gusto, sullo stesso pannello, è rappresentato da un bimbo che mangia il gelato. Allora io ho pensato di creare dei gelati monoporzione con delle cialde piene di caramelle colorate, e chiuse da un marshmallow morbidissimo.
Per rappresentare l'udito i bimbi hanno disegnato e colorato un bambino che con l'ombrello si ripara dalla pioggia, mentre io ho preferito rappresentare questo "senso" utilizzando dei bicchierini trasparenti pieni di smarties colorati e chiusi da limoncini verdi. E' stato divertentissimo vedere i bimbi che li agitavano per sentirne il rumore.
Infine, a rappresentare il senso della "vista" sul pannello colorato era stata disegnata una bimba intenta a dipingere un cuore rosso su una tela bianca. Così ho pensato di condividere l'idea e predisporre su un cavalletto da pittore un "tela" in polistirolo rivestito sul quale ho potuto disegnare anch'io un cuore con tanti marshmallow rossi e arancioni.
A completare l'allestimento una torta a piani di fiori e savoiardi, una zucca dalla quale spuntavano rami di crisantemini e margherite bianche e arancio, rami di pioppo, castagne e sul tavolo un finto tappeto d'erba e tante foglie, ricci di castagne, pigne e frutti dell'ippocastano che troneggia nel giardino della scuola accanto ai giochi, al castello in legno, alla casetta da giardino dove gli oltre 100 alunni della scuola amano rifugiarsi durante i momenti ludici passati all'aria aperta con le loro maestre.
Vi posto, con un po' di ritardo, le foto.


















Spero che vi siano piaciute

giovedì 10 novembre 2011

Wedding & Wine: parte seconda.Quando un evento da vita a nuove collaborazioni


E' passato qualche giorno, ormai, dall'Evento "Wedding & Wine" organizzato ad Alba da Michele De Vita, fotografo professionista con una mente sempre in movimento piena di idee, ma con piacere ricordo ancora le persone conosciute in quell'occasione e con le quali non vedo l'ora di iniziare nuove collaborazioni. E' stato un piacere aver conosciuto Angela Schiappapietre, e aver apprezzato le sue partecipazioni e i suoi inviti acquerellati e dipinti a mano,  Vincenza Ferrarella, con i suoi biglietti personalizzati, le sue partecipazioni e i suoi pannelli decorativi esposti su dei mobili antichi bellissimi che hanno riportato indietro  nel tempo tutti i visitatori che gli hanno potuti ammirare grazie a Daniela Gramaglia che si è occupata degli allestimenti con mobili e abiti da sposa d'epoca de "La Soffitta" di Bra. E mentre mi preparo a partecipare alla XIX edizione di "Promessi Sposi" nel quartiere fieristico di Galatina (LE), una fiera interamente dedicata agli sposi e al matrimonio, ripenso volentieri a qualche giorno fa. Il mese di ottobre è stato un mese super impegnativo dal punto di vista lavorativo, e poco tempo ho avuto ahimè per salutare e ringraziare per i complimenti ricevuti le persone conosciute nelle diverse occasioni, quelle rincontrate e quelle che mi hanno contattato per organizzare insieme eventi futuri.
E con i ringraziamenti colgo l'occasione di pubblicare qualche foto per ricordare ancora quei momenti...e  quegli amici che sono venuti a gustare dei buonissimi confetti dal mio tavolo dei confetti allestito per l'occasione.